Per un evento all'aperto con gazebo, tensostrutture, palchi, tribune o luminarie servono quasi sempre dei permessi, anche se le strutture restano montate pochi giorni. Questa guida spiega quali, chi li presenta e con quanto anticipo, così sai cosa chiedere al Comune. Parti dall'ufficio eventi o dallo sportello unico per le attività produttive (SUAP): moduli, termini e prassi cambiano da Comune a Comune, e alcune regole anche da Regione a Regione.
Evento privato o aperto al pubblico: cosa cambia?
È la prima domanda da farsi. Un evento è privato quando partecipano solo invitati, come un matrimonio o una festa aziendale per i dipendenti: non servono le licenze di pubblico spettacolo. È aperto al pubblico quando può entrare chiunque, anche pagando un biglietto: se ci sono musica, ballo o spettacoli valgono le regole del Testo unico di pubblica sicurezza (TULPS) descritte più sotto.
Anche un evento privato ha le sue regole: suolo pubblico se monti su aree comunali, comunicazione al Comune per le strutture, licenza SIAE per la musica se la festa non è a casa tua, limiti di rumore. Per un ricevimento in giardino leggi la guida al matrimonio all'aperto.
Suolo pubblico e canone unico
Su piazze, strade, marciapiedi e parchi comunali serve la concessione per l'occupazione del suolo pubblico, anche per un solo gazebo, e si paga il canone unico patrimoniale (L. 160/2019, art. 1, commi 816 e seguenti), che dal 2021 sostituisce TOSAP, COSAP e imposta comunale sulla pubblicità. Il canone riguarda anche i messaggi pubblicitari, come i teli con il marchio di uno sponsor. Procedure, tariffe, riduzioni ed esenzioni le stabilisce il regolamento comunale, e il canone si paga al rilascio della concessione.
La concessione deve coprire anche i giorni di montaggio e smontaggio. Il regolamento indica anche con quanto anticipo presentare la domanda: in alcuni Comuni almeno dieci giorni prima. Se occupi una strada serve anche un'ordinanza sul traffico.
Le strutture temporanee sono edilizia libera?
Di regola sì. Il Testo unico dell'edilizia (D.P.R. 380/2001, art. 6, comma 1, lettera e-bis) fa rientrare nell'edilizia libera le opere per esigenze contingenti e temporanee, da rimuovere appena finisce la necessità e comunque entro 180 giorni, compresi montaggio e smontaggio, previa comunicazione di avvio dei lavori al Comune. Restano da rispettare il piano urbanistico e le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio e su beni culturali e paesaggio. Per un evento di un giorno chiedi al Comune se vuole comunque la comunicazione.
Pubblico spettacolo: licenza, SCIA o commissione di vigilanza?
Per un concerto in piazza, una serata danzante o uno spettacolo aperto al pubblico serve la licenza del Comune (art. 68 e 69 TULPS). Prima di rilasciarla, il Comune fa verificare a una commissione di vigilanza solidità, sicurezza e uscite (art. 80 TULPS). La commissione è comunale; interviene quella provinciale sopra i 5.000 spettatori (1.300 per cinema, teatri e spettacoli viaggianti) o dove il Comune non l'ha istituita (R.D. 635/1940, art. 141-bis e 142). In alcuni casi la licenza è sostituita da una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), che vale da quando la presenti:
| Evento | Titolo | Verifiche di sicurezza |
|---|---|---|
| Fino a 200 partecipanti, con fine entro la mezzanotte del giorno di inizio | SCIA al SUAP (art. 68 e 69 TULPS) | Relazione di un tecnico iscritto all'albo al posto di parere e sopralluogo della commissione (art. 141 R.D. 635/1940) |
| Fino a 200 partecipanti, oltre la mezzanotte | Licenza | Relazione del tecnico |
| Spettacoli dal vivo in cui il pubblico assiste (musica, teatro, danza, musical, cinema), tra le 8 e l'1, fino a 2.000 partecipanti, anche festival di più giorni | SCIA al SUAP (D.L. 201/2024, art. 7), ma non nei luoghi con vincoli ambientali, paesaggistici o culturali | Relazione del tecnico e documenti sulle misure di sicurezza |
| Oltre 200 partecipanti negli altri casi | Licenza | Parere sul progetto e sopralluogo della commissione |
In una piazza senza sedie, tribune o altre strutture per il pubblico, con impianti elettrici e amplificazione in zone non accessibili, la regola antincendio dei locali di pubblico spettacolo non si applica e di norma la commissione non interviene. Al Comune consegni comunque l'idoneità statica delle strutture e la dichiarazione degli impianti elettrici, firmate da tecnici abilitati, e predisponi gli estintori (D.M. 19 agosto 1996, art. 1 e titolo IX).
Negli altri casi la regola tecnica antincendio è il D.M. 19 agosto 1996 oppure, in alternativa, il D.M. 22 novembre 2022 con il Codice di prevenzione incendi. Le manifestazioni temporanee sono invece escluse dai controlli di prevenzione incendi previsti per i locali di spettacolo (D.P.R. 151/2011, attività 65): chiedi al tecnico se altre attrezzature, come grandi generatori o depositi di gas, richiedono pratiche ai Vigili del fuoco. Le tribune seguono le norme sugli impianti sportivi (D.M. 18 marzo 1996).
I documenti delle strutture
Per un evento aperto al pubblico il Comune, la commissione o il tecnico che firma la relazione ti chiederanno questi documenti. Scrivi nel contratto chi li prepara e chi li paga:
- progetto o relazione di calcolo, con vento massimo, eventuale neve e tipo di ancoraggio;
- dichiarazione di corretto montaggio, firmata da chi monta a lavoro finito;
- idoneità statica della struttura montata, firmata da un tecnico abilitato; per il collaudo alcune commissioni vogliono un tecnico che non abbia partecipato al montaggio;
- certificati di reazione al fuoco di teli e materiali: per i tendoni di pubblico spettacolo il D.M. 19 agosto 1996 ammette al massimo la classe 2;
- dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico, rilasciata dall'impresa installatrice (D.M. 37/2008, art. 7);
- relazione sui carichi sospesi, come luci, casse e schermi appesi a tralicci, con la certificazione del loro montaggio.
Le caratteristiche di ogni struttura sono spiegate nelle pagine su gazebo per eventi, tensostrutture per eventi, tribune per il pubblico e luminarie per feste ed eventi.
Palchi e allestimenti: il Decreto Palchi
Montaggio e smontaggio di palchi, coperture e impianti per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali seguono il decreto interministeriale 22 luglio 2014, il cosiddetto Decreto Palchi, che applica a queste attività le regole dei cantieri del D.Lgs. 81/2008. Chi organizza è il committente: verifica l'idoneità delle imprese e, se ne lavorano più di una, nomina il coordinatore per la sicurezza. La circolare del Ministero del Lavoro n. 35 del 24 dicembre 2014 esclude alcune strutture semplici: per esempio le pedane alte fino a 2 m non collegate ad altre strutture, oppure le strutture prefabbricate di un unico produttore montate secondo le sue istruzioni e alte in tutto, copertura compresa, non più di 7 m. Misure e documenti sono nella pagina sul noleggio di palchi.
Cibo, musica e rumore
- Cibo e bevande. A sagre, fiere ed eventi locali la somministrazione temporanea si avvia con una SCIA al Comune (art. 41 del D.L. 5/2012), con gli adempimenti sanitari che chiede la tua Regione. I dettagli sono nella guida su come organizzare una sagra; per la zona cucina leggi quella sui gazebo per il catering.
- Musica. Con musica dal vivo o registrata chiedi la licenza SIAE prima dell'evento, online o all'ufficio più vicino; con la musica registrata sono dovuti anche i diritti connessi. La legge non riserva più la gestione dei diritti alla sola SIAE (L. 633/1941, art. 180): se gli artisti eseguono brani tutelati da un altro organismo, chiedi se serve anche la sua licenza.
- Rumore. Se la musica supera i limiti della zona serve l'autorizzazione del Comune in deroga per attività temporanee e manifestazioni (L. 447/1995, art. 6, comma 1, lettera h), con le prescrizioni del regolamento acustico. Per gli eventi più grandi può servire una valutazione di impatto acustico firmata da un tecnico competente in acustica.
Safety e security: cosa chiede il Ministero dell'Interno
Dopo le circolari del 2017, il riferimento è la direttiva del Gabinetto del Ministro dell'Interno n. 11001/1/110/(10) del 18 luglio 2018, che ha sostituito le precedenti. Chi organizza invia al Comune, con congruo anticipo, la domanda con le misure di sicurezza che intende adottare. Per il pubblico spettacolo il Comune acquisisce il parere della commissione; negli altri casi indica le misure nell'autorizzazione. Se l'evento presenta condizioni di particolare criticità, il Sindaco informa la Prefettura, e il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica può aggiungere prescrizioni su capienza, vie di esodo, operatori e piano di emergenza. Alcune Prefetture chiedono anche il preavviso al Questore (art. 18 TULPS).
Chi fa cosa
| Chi | Cosa fa | Cosa firma o consegna |
|---|---|---|
| Organizzatore | Presenta domande e SCIA, incarica il tecnico, coordina fornitori e sicurezza, gestisce il pubblico | Domande, piano di emergenza, polizza, licenza SIAE |
| Noleggiatore | Fornisce e monta le strutture secondo il progetto | Relazione di calcolo, certificati dei materiali, dichiarazione di corretto montaggio, conformità dell'impianto elettrico se lo realizza lui |
| Tecnico abilitato | Progetta l'allestimento e verifica la sicurezza | Pianta, relazione tecnica, idoneità statica |
| Comune | Rilascia concessioni e licenze, riceve le SCIA, convoca la commissione | Concessione, licenza, deroga acustica, verbale della commissione |
I tempi indicativi
| Pratica | Quando |
|---|---|
| Prenotare tensostrutture, palchi, tribune e luminarie | 2-3 mesi prima per l'estate, di più per strutture grandi o coperte |
| Domanda di licenza con il progetto per la commissione | almeno 20-30 giorni prima, secondo il regolamento della commissione |
| SCIA di pubblico spettacolo | prima dell'evento: vale da quando la presenti, ma lascia margine per eventuali integrazioni |
| Suolo pubblico e deroga acustica | con l'anticipo fissato dai regolamenti comunali |
| SCIA di somministrazione e notifica sanitaria | prima dell'apertura, con i tempi di SUAP e ASL |
| Preavviso al Questore, se richiesto | almeno 3 giorni prima |
| Comunicazione di avvio lavori, se il Comune la chiede | prima del montaggio |
| Strutture montate e documenti pronti | prima del sopralluogo della commissione, che in alcune province si fa entro il giorno prima dell'evento |
Cosa preparare per il primo incontro in Comune
- data, orari, luogo e numero massimo di persone;
- programma: musica, ballo, spettacoli, cucina;
- pianta dell'area con strutture, uscite, accessi dei soccorsi e impianti;
- elenco delle strutture con misure e fornitori;
- nome del tecnico abilitato che seguirà la pratica;
- misure di sicurezza previste: operatori, estintori, assistenza sanitaria.
Con gli stessi dati puoi chiedere preventivi confrontabili: chiedi un preventivo gratuito per gazebo e altre strutture, e la richiesta arriva alle aziende che lavorano nella tua zona.
Fonti
- D.P.R. 380/2001, art. 6: attività edilizia libera, lettera e-bis sulle opere temporanee (Normattiva)
- L. 160/2019, art. 1, commi 816-836: canone unico patrimoniale (Normattiva)
- R.D. 773/1931, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: artt. 18, 68, 69 e 80 (Normattiva)
- R.D. 635/1940, regolamento del TULPS: artt. 141, 141-bis e 142 sulle commissioni di vigilanza (Normattiva)
- D.L. 201/2024, art. 7: SCIA per gli spettacoli dal vivo fino a 2.000 partecipanti (Normattiva)
- Vigili del Fuoco, procedure e assoggettabilità delle manifestazioni ai controlli delle commissioni (maggio 2024)
- Vigili del Fuoco, testo coordinato del D.M. 19 agosto 1996 sui locali di pubblico spettacolo
- Prefettura di Bergamo, vademecum per manifestazioni di pubblico spettacolo, con la direttiva del 18 luglio 2018
- Gazzetta Ufficiale n. 183 dell'8/8/2014: comunicato sul decreto 22 luglio 2014 (Decreto Palchi)
- Ministero del Lavoro, circolare n. 35 del 24 dicembre 2014: istruzioni operative sul Decreto Palchi
- D.L. 5/2012, art. 41: somministrazione temporanea di alimenti e bevande (Normattiva)
- L. 447/1995, art. 6: autorizzazioni in deroga per attività temporanee e manifestazioni (Normattiva)
- L. 633/1941, art. 180: SIAE e altri organismi di gestione collettiva (Normattiva)
- SIAE, licenze per eventi di spettacolo e intrattenimento
- D.P.R. 31/2017, allegato A: interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica (Normattiva)
- D.Lgs. 42/2004, art. 21: interventi su beni culturali soggetti ad autorizzazione (Normattiva)